Introduzione
Pochi temi hanno suscitato, negli ultimi tre secoli, tante controversie quanto il rapporto tra la Massoneria e le religioni. In particolare, il conflitto con la Chiesa cattolica rappresenta uno degli aspetti più noti della storia dell’Ordine, tanto da essere spesso considerato, erroneamente, una caratteristica universale.
La realtà è assai più complessa. Mentre il cattolicesimo romano mantiene ancora oggi una posizione di incompatibilità dottrinale con l’appartenenza massonica, molte altre confessioni cristiane, così come le grandi religioni mondiali, hanno assunto atteggiamenti differenti, che spaziano dalla piena accettazione alla semplice prudenza fino alla condanna assoluta.
Comprendere queste differenze significa analizzare il diverso modo con cui ogni religione interpreta concetti quali verità, rivelazione, libertà di coscienza e pluralismo.
La posizione della Chiesa cattolica
Il conflitto nasce quasi contemporaneamente alla nascita della Massoneria speculativa.
Nel 1738 papa Clemente XII promulgò la bolla In eminenti apostolatus specula, con la quale proibì ai cattolici l’iscrizione alle logge massoniche, prevedendo la scomunica. Le motivazioni erano molteplici:
- il carattere riservato delle logge;
- il giuramento iniziatico;
- la presenza contemporanea di uomini appartenenti a religioni differenti;
- il timore che tali associazioni potessero costituire centri autonomi di potere rispetto alla Chiesa e agli Stati.
Nei due secoli successivi il Magistero pontificio ribadì ripetutamente tale posizione attraverso numerosi documenti.
Tra i più significativi figurano:
- Providas Romanorum (Benedetto XIV, 1751);
- Ecclesiam a Jesu Christo (Pio VII, 1821);
- Quo graviora (Leone XII, 1825);
- Humanum Genus (Leone XIII, 1884).
Quest’ultima enciclica rappresenta probabilmente il testo più importante del magistero antimassonico. Leone XIII descrive la Massoneria come portatrice di un naturalismo filosofico che sostituirebbe la ragione alla Rivelazione, negando il primato della Chiesa e promuovendo una società secolarizzata.
Il Codice di Diritto Canonico del 1983
Con la promulgazione del nuovo Codice di Diritto Canonico scomparve il riferimento esplicito alla Massoneria presente nel Codice del 1917.
Ciò indusse alcuni osservatori a ritenere superata la precedente incompatibilità.
Pochi mesi dopo, tuttavia, la Congregazione per la Dottrina della Fede, allora presieduta dal cardinale Joseph Ratzinger, pubblicò la Dichiarazione sulla Massoneria (26 novembre 1983), nella quale si afferma:
«Rimane immutato il giudizio negativo della Chiesa nei riguardi delle associazioni massoniche, poiché i loro principi sono stati sempre considerati inconciliabili con la dottrina della Chiesa.»
Il documento aggiunge che i fedeli iscritti alla Massoneria si trovano in stato di peccato grave e non possono accedere alla Comunione.
La motivazione non riguarda tanto singole attività delle logge quanto il relativismo religioso che, secondo il Magistero cattolico, deriverebbe dall’accoglienza di uomini appartenenti a differenti confessioni senza riconoscere una verità rivelata esclusiva.
Il punto di vista massonico
Dal canto suo, la Massoneria regolare non si considera una religione né una confessione filosofica.
Essa richiede generalmente ai propri membri la credenza in un Principio Creatore — il cosiddetto Grande Architetto dell’Universo — ma lascia ciascun iniziato libero di interpretarlo secondo la propria fede religiosa.
Questa impostazione nasce dalle Costituzioni di Anderson del 1723, considerate il documento fondativo della Massoneria moderna.
Anderson scrive che il massone non sarà mai «uno stupido ateo né un libertino irreligioso», ma che la religione sulla quale gli uomini possono concordare consiste nell’essere «buoni e sinceri», lasciando a ciascuno le proprie convinzioni particolari.
È precisamente questo pluralismo religioso che costituisce il principale punto di frizione con il cattolicesimo romano.
Le Chiese protestanti
Il mondo protestante presenta una situazione molto diversificata.
Comunione anglicana
Storicamente il rapporto è stato generalmente positivo.
Numerosi vescovi anglicani e perfino membri della famiglia reale britannica sono stati massoni. In Inghilterra non esiste alcuna incompatibilità ufficiale.
Luterani e riformati
In Germania, nei Paesi scandinavi e nei Paesi Bassi molte Chiese luterane e riformate non vietano l’appartenenza massonica.
Esistono tuttavia comunità evangeliche conservatrici che esprimono forti riserve, soprattutto nei confronti dei rituali iniziatici.
Chiese evangeliche
Gran parte del protestantesimo evangelico statunitense considera la Massoneria incompatibile con il cristianesimo, accusandola di sincretismo religioso.
La Southern Baptist Convention ha pubblicato diversi documenti critici, pur lasciando la decisione finale alla coscienza individuale.
Le Chiese ortodosse
L’Ortodossia assume generalmente una posizione negativa.
Il Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli già nel 1933 definì la Massoneria incompatibile con il cristianesimo ortodosso.
Analoghe dichiarazioni sono state emanate dalla Chiesa di Grecia, dalla Chiesa ortodossa russa e da numerose altre Chiese autocefale.
Le motivazioni sono simili a quelle cattoliche:
- carattere iniziatico;
- relativismo religioso;
- presenza di elementi simbolici ritenuti estranei alla tradizione cristiana.
L’Ebraismo
L’ebraismo non possiede un’autorità centrale paragonabile al Magistero cattolico.
Di conseguenza non esiste una posizione ufficiale universale.
Storicamente moltissimi ebrei hanno ricoperto ruoli importanti nella Massoneria europea e americana.
Molti rabbini appartenenti all’ebraismo riformato e conservatore non vedono incompatibilità tra appartenenza massonica e fede ebraica.
Alcuni ambienti ortodossi, invece, esprimono riserve soprattutto riguardo al carattere universalistico dell’Ordine.
L’Islam
La situazione è ancora più complessa.
Nel XIX secolo importanti intellettuali musulmani aderirono alle logge massoniche, soprattutto nell’Impero Ottomano e in Egitto.
Successivamente numerosi Stati islamici hanno proibito la Massoneria.
Le principali motivazioni sono:
- l’origine occidentale dell’istituzione;
- presunti collegamenti politici;
- il sospetto di influenze sioniste (accusa storicamente molto diffusa ma non suffragata da prove generali).
L’Università di al-Azhar e diverse autorità religiose sunnite hanno espresso pareri contrari.
In Arabia Saudita l’appartenenza massonica è vietata.
Induismo
L’induismo non presenta alcuna incompatibilità dottrinale.
In India numerosi esponenti della cultura, dell’amministrazione coloniale e successivamente della società civile hanno appartenuto alla Massoneria.
La concezione pluralistica dell’induismo rende generalmente compatibile l’appartenenza a organizzazioni iniziatiche non confessionali.
Buddhismo
Anche il buddhismo non ha espresso condanne ufficiali.
Diversi maestri buddhisti hanno considerato la Massoneria come un’associazione etica piuttosto che religiosa.
Poiché il buddhismo non possiede un Dio creatore personale, alcune obbedienze massoniche che richiedono la credenza nel Grande Architetto possono tuttavia risultare meno accessibili ai buddhisti più rigorosamente non teisti.
Religioni tradizionali orientali
Shintoismo, Taoismo e Confucianesimo non presentano storicamente conflitti significativi con la Massoneria.
In Giappone e a Hong Kong operano da molti decenni logge frequentate da appartenenti a tali tradizioni religiose.
Perché il conflitto riguarda soprattutto il cattolicesimo?
Dal punto di vista storico, il nodo fondamentale non riguarda l’esistenza di Dio.
La Massoneria regolare, infatti, richiede generalmente la fede in un Essere Supremo.
Il problema risiede piuttosto nella diversa concezione della verità.
Per la Chiesa cattolica la verità salvifica è stata pienamente rivelata in Cristo ed è custodita dal Magistero.
Per la Massoneria il cammino verso la verità è invece progressivo, simbolico e personale; nessun sistema religioso o filosofico può pretendere di esaurirla.
Queste due prospettive risultano difficilmente conciliabili sul piano dottrinale.
Conclusioni
L’incompatibilità tra Massoneria e Chiesa cattolica rappresenta una realtà storicamente consolidata e tuttora vigente.
Non può tuttavia essere generalizzata all’intero panorama religioso mondiale.
Molte confessioni protestanti, l’ebraismo, l’induismo e il buddhismo hanno sviluppato rapporti assai meno conflittuali, mentre l’Ortodossia e una parte consistente del mondo islamico condividono, pur con motivazioni differenti, un giudizio negativo.
La comparazione mostra come il vero punto di confronto non sia il simbolismo massonico in sé, bensì il diverso rapporto tra autorità religiosa, libertà di coscienza e ricerca della verità.
In questo senso, il dibattito tra religioni e Massoneria continua a rappresentare uno dei laboratori più interessanti per comprendere le trasformazioni della modernità, il dialogo interreligioso e il significato stesso del pluralismo.
Bibliografia essenziale
Documenti della Chiesa cattolica
- Clemente XII, In eminenti apostolatus specula (1738).
- Benedetto XIV, Providas Romanorum (1751).
- Leone XIII, Humanum Genus (1884).
- Congregazione per la Dottrina della Fede, Declaratio de associationibus massonicis (26 novembre 1983).
- Codice di Diritto Canonico (1983).
Fonti massoniche
- Anderson, J. The Constitutions of the Free-Masons. Londra, 1723.
- Mackey, A. G. Encyclopedia of Freemasonry.
- Hamill, J. The Craft. A History of English Freemasonry.
- Stevenson, D. The Origins of Freemasonry. Scotland’s Century 1590–1710.
Studi storici e accademici
- Cazzaniga, G. M. La Massoneria. Einaudi.
- Jacob, M. C. Living the Enlightenment. Oxford University Press.
- Snoek, J. A. M. Initiating Women in Freemasonry. Brill.
- Ridley, J. The Freemasons. Arcade Publishing.
- Bullock, S. C. Revolutionary Brotherhood. University of North Carolina Press.
Religioni comparate
- Eliade, M. Storia delle credenze e delle idee religiose.
- Smart, N. Le religioni del mondo.
- Küng, H. Cristianesimo.
- Küng, H. Ebraismo.
- Küng, H. Islam.
Riferimenti massonici italiani
- Costituzione e Regolamento dell’Ordine del Grande Oriente d’Italia (ed. 2021).
- Rivista Hiram, numeri dedicati ai temi della tradizione iniziatica e del simbolismo massonico. – Massonicamente, Laboratorio di storia del Grande Oriente d’Italia, raccolta degli studi storici sulla Massoneria italiana.





